La brezza fresca
Le
principali tradizioni religiose
spesso associano l'Unione con
il Divino al risveglio di un'
energia sacra, percepibile
sotto la forma di un soffio
sottile, una brezza fresca conosciuta
come "vibrazioni".
Al tempo della Pentecoste,
c'è stato "il
Soffio Santo" (Spirito
Santo) che ha riempito gli
apostoli con una gioia nuova.
Il
Corano
descrive
la
presenza
di
Dio
con
il
nome "Rouh",
che
significa "soffio".Gli
gnostici
parlano
di "Pneuma"(soffio
in
greco)
come
la
manifestazione
dell'Unione
con
Dio.Gli
ebrei
indicano
il "Rouha"(soffio)
come
il
fine
da
raggiungere;
la
tradizione
Hindu
fa
riferimento
al "Param
Chaitania" (vibrazioni
divine).
Dentro
ogni
essere
umano
esiste
un
sistema
di
nervi
e
organi
sensoriali
che
interpretano
il
mondo
fisico
che
percepiamo
attorno
a
noi.
Allo
stesso
tempo,
dentro
di
noi
risiede
un
sistema
sottile
di
canali
(nadis)
e
centri
di
energia
(chakras)
che
si
occupano
del
nostro
essere
fisico,
intellettuale,
emozionale
e
soprattutto
spirituale.
Attraverso
Sahaja
Yoga
e
il
risveglio
della
Kundalini,
si
acquisisce
una
nuova
consapevolezza
chiamata "Consapevolezza
Vibratoria" che
ci
consente,
attraverso
il
sistema
nervoso
centrale,
di
conoscere
lo
stato
del
nostro
Corpo
Sottile,
un
sistema
di
energia
che è responsabile
del
funzionamento
del
nostro
essere
a
livello
fisico,mentale,
emozionale
e
spirituale.La
Kundalini
non
solo
ci
dà questa
percezione
ma
nutre
il
Corpo
Sottile
e
corregge
i
problemi,
con
conseguente
miglioramento
della
salute
fisica,mentale
ed
emozionale.
I
centri di energia vengono riattivati
ed equilibrati per ristabilire
un'armonia con la natura e con
gli altri.
C.G.Jung
aveva intuito che questa esperienza
avrebbe elevato la coscienza individuale
al livello della coscienza collettiva.Infatti,attraverso
Sahaja Yoga si sviluppa uno stato
di consapevolezza collettiva che
consente non solo di diagnosticare
e curare i propri problemi e blocchi
ma anche quelli degli altri e
in tal modo promuovere il loro
benessere.